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Tempo di Scatto

Gli elementi che, combinati tra loro, caratterizzano una foto, in particolare la sua esposizione, sono ISO, apertura del diaframma e tempo di scatto.

ISO è l’unità di misura della sensibilità della pellicola alla luce nella fotografia analogica, e del sensore nella fotografia digitale.
Più alto sarà il numero di ISO maggiore sarà la sensibilità alla luce, e quindi la foto scattata risulterà più chiara. Un maggior numero di ISO però, aumentando la luminosità, andrà a diminuire la qualità della foto che apparirà più sgranata.

Il diaframma è un particolare meccanismo presente all’interno dell’obiettivo fotografico usato per regolare la quantità di luce che lo attraversa, più o meno come avviene per l’iride dell’occhio umano. Si presenta come un insieme di lamelle che chiudono l’apertura dell’obiettivo fino alla sezione minima. Il numero f (o stop) rappresenta la quantità di luce che transita attraverso il diaframma. Minore è il numero f maggiore sarà la luminosità della foto.
La sequenza degli stop o dei valori dei numeri f comprende i seguenti intervalli:

Con l’aiuto dell’esposimetro presente su ogni fotocamera reflex, digitale o meno, è possibile combinare ISO e apertura del diaframma in modo da ottenere la corretta esposizione, quindi la giusta luce.

Tuttavia, con l’avvento della mobile photography e l’uso sempre più diffuso delle funzioni automatiche, credo che oggi l’elemento che maggiormente determina la buona riuscita di una fotografia sia il tempo di scatto.

Per tempo di scatto si intende il tempo durante il quale l’otturatore della macchina fotografica rimane aperto, permettendo alla luce di raggiungere la pellicola o il sensore.

Facendo sempre un paragone con l’occhio umano, se il diaframma rappresenta l’iride, l’otturatore è la palpebra.

Maggiore sarà il tempo di scatto, maggiore sarà il tempo durante il quale l’otturatore rimarrà aperto, e quindi maggiore la quantità di luce che entrerà al suo interno.

Lo standard adottato per i tempi di scatto è il seguente:

  • 1/8000 s
  • 1/4000 s
  • 1/2000 s
  • 1/1000 s
  • 1/500 s
  • 1/250 s
  • 1/125 s
  • 1/60 s
  • 1/30 s
  • 1/15 s
  • 1/8 s
  • 1/4 s
  • 1/2 s
  • 1 s
  • B (bulb) — l’otturatore rimane aperto finché il fotografo tiene premuto il pulsante di scatto.
  • T — l’otturatore rimane aperto fintantoché l’operatore non ri-preme il pulsante di scatto.

Anche se risulterà più luminosa, l’aumento del tempo di scatto può causare dei problemi a livello di stabilità della foto rendendola mossa. In questo caso è importante poggiare la macchinetta su un cavalletto, o un altro supporto stabile, e fotografare un soggetto non in movimento.

Tuttavia il tempo di scatto in fotografia è uno strumento potentissimo, che permette di:

  • fotografare in condizioni di scarsa luce;
  • congelare un’azione;
  • creare un effetto dinamico;
  • fare delle esposizioni lunghe.

FOTOGRAFARE IN CONDIZIONI DI SCARSA LUCE

E’ il vantaggio più evidente: un tempo di scatto lungo, facendo passare più luce attraverso l’obiettivo, permette di fotografare anche in condizioni di luce scarsa.

N.B.: metti sempre la macchinetta fotografica su un cavalletto quando utilizzi tempi di scatto lunghi, perché anche un minimo tremore può trasformare uno scatto in una foto mossa.

CONGELARE UN’AZIONE

Quando sei a una partita di basket, come fai a catturare nitidamente l’immagine di un giocatore in movimento mentre sta schiacciando? Puoi farlo impostando un tempo di scatto rapidissimo, come ad esempio 1/2000 s, 1/4000 s o 1/8000 s.

Un tipo di scatto che può essere molto utile in questo genere di fotografia è lo scatto continuo veloce, conosciuto anche come raffica. Con questa modalità è possibile scattare una serie continua di fotografie in modo da catturare un soggetto in movimento come fosse congelato.
Oltre alla digital reflex, lo scatto continuo veloce può essere utilizzato anche nella foto realizzate con lo smartphone.

N.B.: quando usi dei tempi di scatto brevi ricorda che la luce che passa attraverso l’obiettivo è molto poca, quindi ricorda sempre di utilizzare questa modalità di scatto in ambienti molto illuminati.

CREARE UN EFFETTO DINAMICO

Opposto all’azione congelata in una foto grazie all’uso di un tempo di scatto breve, esiste in fotografia una sfaccettatura particolarmente creativa che con l’aiuto di un tempo di scatto lungo permette di creare un effetto dinamico: il mosso creativo.

Il risultato finale è un’immagine dove i soggetti danno un senso molto dinamico alla foto, rendendola quasi viva agli occhi di chi la osserva.

FARE DELLE ESPOSIZIONI LUNGHE

L’uso di tempi di scatto lunghi permette di realizzare delle esposizioni lunghe per creare degli effetti davvero sorprendenti, come le foto che ritraggono il movimento di ruscelli o cascate.

 


Per le foto ringrazio Gianluca Gasbarri!
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