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Strategie, Strumenti e Soluzioni di Business in caso di Epidemia

Un’epidemia è in grado di mettere in ginocchio un paese, non solo a livello sanitario ma anche a livello economico. L’esperienza dell’epidemia di coronavirus Covid-19 ne è un chiaro esempio.

Nonostante le restrizioni apportate nei vari paesi in caso di epidemia, grazie a web, tecnologia, scienza e cultura, esistono delle soluzioni di business ancora efficaci e praticabili.

Mentre alcuni settori, come ad esempio quello del food o dell’healthcare, non vengono così colpiti dagli effetti economici di un’epidemia, esistono alcuni settori che risultano in apparenza completamente bloccati.

Secondo uno studio effettuato da Facebook, durante l’epidemia, come quella di Covid19, una piccola impresa perde ogni giorno circa 3.000 dollari, mentre una media impresa arriva a perdere anche 23.000 dollari al giorno.

Dopo essermi confrontato con diversi imprenditori ed esperti italiani in comunicazione e marketing, ho voluto provare a immaginare in che modo potrebbe modificare le sue dinamiche il mondo dell’economia reale di alcuni settori in uno scenario davvero estremo, che non duri solo un mese, ma molto, molto, molto di più.

In questo articolo provo a mostrare le strade che molte attività possono seguire per riuscire a sopravvivere nel caso in cui scoppi un evento eccezionale di lunga durata, come un’epidemia.

Video Tutorial, E-Learning e Webinar
(Formazione e Prestazioni Professionali a Distanza)

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La formazione face to face è sicuramente la migliore perché permette di apprendere velocemente e risolvere qualsiasi tipo di dubbio in pochi istanti.

Tuttavia una delle prime restrizioni imposte durante un’epidemia è la circolazione delle persone per evitare la diffusione del contagio. Questo rende qualunque tipo di formazione qualcosa che deve necessariamente avvenire a distanza.

Un tutorial è una forma di autoapprendimento che permette all’utente di formarsi in maniera autonoma senza l’intervento diretto di un docente. Si tratta di lezione online attraverso la quale l’utente può acquisire conoscenze e competenze fruendo di diversi tipi di contenuti.

Dallo sport, la cucina, la musica, il beauty e la cura del corpo, il fai da te, l’uso della tecnologia, fino alla formazione in qualunque settore, un tutorial può essere una valida soluzione, soprattutto se sviluppato in forma di video.

Infatti il video è lo strumento di formazione e informazione più potente che esista. Rispetto alla forma scritta, un video contiene un’enorme quantità di dati e informazioni che il nostro cervello è progettato per decodificare in modo molto veloce. Con un video possiamo apprendere guardando, imitando ed emulando ciò che stiamo guardando.

Se invece è necessario l’intervento di un docente, è possibile usare una serie di strumenti di cooperazione online che permettono di organizzare delle vere e proprie classi a distanza, assegnando e correggendo compiti, oppure intervenendo in diretta sull’attività dello studente.

Anche un webinar rappresenta una soluzione validissima nella formazione a distanza.
Un webinar è una vera e propria video conferenza online che può essere utilizzata per condurre non solo corsi di formazione, ma anche riunioni e presentazioni a livello aziendale. A un webinar ogni utente accede da un proprio computer ed è connesso agli altri partecipanti tramite internet.

I webinar sono un sistema interattivo dove i partecipanti possono interagire tra loro e con un coordinatore tramite gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma su cui avviene la videoconferenza.

Risorse Utili per la Formazione/Presentazione a Distanza

Youtube

Youtube è la più grande piattaforma (e social network) che consente la condivisione e visualizzazione in rete di video. Su questo sito, oltre a videoclip, trailer, cortometraggi, notizie e vlog, è possibile vedere slideshow, video didattici, come i video tutorial, ed è possibile effettuare video da trasmettere in diretta streaming.

Google Hangouts

Hangouts è uno strumento di videochiamata e chat sviluppato da Google.
Permette di sviluppare, in maniera totalmente gratuita, delle videoconferenze con un massimo di 10 partecipanti. Oltre a dare la possibilità ai partecipanti di interagire, inviando foto e messaggi in chat, Google Hangouts permette anche la condivisione dello schermo.

Google Classroom

Classroom è un servizio web gratuito sviluppato da Google per la formazione che permette di creare delle vere e proprie classi virtuali nelle quali distribuire materiale didattico ed assegnare e valutare compiti online.

– Google Documenti, Fogli e Presentazioni

Documenti, Fogli e Presentazioni sono tre strumenti messi a disposizione gratuitamente da Google che permettono rispettivamente di elaborare testi, fogli elettronici e presentazioni.
Questi tre strumenti corrispondono rispettivamente ai più conosciuti e usati software di Microsoft: Word, Excel e Powerpoint.
Grazie a Google Documenti, Fogli e Presentazioni, studenti e insegnanti possono leggere e modificare online qualunque tipo di documento in tempo reale.

Google Drive

Drive è un servizio web gratuito di file hosting e file sharing sviluppato da Google.
Grazie a questo sistema di archiviazione, insegnanti e studenti possono condividere file in modo rapido, invitando altri utenti a visualizzare, commentare e modificare qualsiasi file o cartella.

Google Moduli

Moduli è uno strumento gratuito sviluppato da Google molto utile per la raccolta di informazioni da parte degli utenti. Con Google Moduli è possibile creare sondaggi, quiz, o un elenco di presenze oppure turni.

Typeform

Come Google Moduli, anche Typeform è uno strumento molto utile per lo sviluppo di sondaggi e quiz. Presenta un design molto pulito e risulta estremamente facile da utilizzare.
Typeform mostra solo una domanda alla volta per rendere migliore l’esperienza utente.

Skype

Skype è una delle applicazioni gratuite più conosciute per effettuare chiamate e videochiamate.
E’ utilizzato spesso per realizzare videoconferenze, presentazioni aziendali, ma anche sessioni di tutoraggio online, workshop, ecc.
Oltre a poter ospitare fino a 10 partecipanti, Skype permette la condivisione di file e la condivisione dello schermo.

Teamviewer

Teamviewer è un’applicazione che ti permette di controllare da remoto un altro computer.
Utilizzato per in numerose situazioni, come ad esempio il controllo a distanza del proprio computer, Teamviewer è uno strumento utilissimo nell’ambito della formazione perché permette l’intervento del docente direttamente sul computer dello studente.

AnyDesk

Simile a Teamviewer, AnyDesk è un’altra validissima applicazione di controllo di un computer da remoto. A differenza di Teamviewer è molto più veloce e intuitiva, e soprattutto non necessita di installazione. L’unica pecca sono le funzionalità un pochino limitate.

Go To Webinar e Go To Meeting

Go To Webinar e Go To Meeting sono dei strumenti molto simili che permettono di realizzare videoconferenze e webinar in maniera molto professionale grazie a una lunga serie di utili funzionalità. Con la scelta di un abbonamento mensile o annuale, è possibile ospitare minimo 100/150 partecipanti.

LinkedIn Slideshare

Slideshare è una piattaforma di condivisione di presentazioni (slide).
Su questa piattaforma è possibile caricare slide in formato PowerPoint, PDF, Keynote o Open Document. Le presentazioni poi possono essere visualizzate sul sito stesso o inserite all’interno di altri siti.

Moodle

Moodle è una piattaforma di e-learning open source e rappresenta uno dei sistemi di gestione dell’apprendimento più diffusi. Grazie alle sue numerose funzioni, questa piattaforma è in grado di creare degli ambienti di apprendimento personalizzati utili non solo per la didattica di scuole o academy ma anche per la formazione aziendale interna.
Il sistema di gestione integrata di Moodle prevede vari pannelli dai quali è possibile scaricare documenti, seguire lo studente e ricevere supporto multimediale.

Virtual Tour e Realtà Virtuale
(Turismo e Intrattenimento)

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Restringendo la libera circolazione delle persone, durante un’epidemia uno dei settori maggiormente colpiti è quello del turismo e dell’intrattenimento dal vivo, come concerti o spettacoli teatrali.

Tuttavia grazie al web è possibile visitare una città, un museo, una mostra, oppure guardare un concerto o uno spettacolo teatrale senza doversi spostare da casa.

I tour virtuali messi a disposizione in Italia durante l’epidemia di coronavirus Covid19 dalla Pinacoteca Brera, dalla Galleria degli Uffizi, dal Museo Egizio di Torino e dai Musei Vaticani, ne sono un chiaro esempio.

Oltre ai vari servizi di diretta streaming, come Youtube, e le piattaforme per webinar, come Go To Webinar e Go To Meeting, soluzioni per le aziende che operano nel settore del turismo e dell’intrattenimento dal vivo possono essere i virtual tour e la realtà virtuale.

Mentre con l’utilizzo di specifici software e la giusta attrezzatura, come un cavalletto e una fotocamera a 360°, realizzare un virtual tour è abbastanza alla portata di tutti, creare un’esperienza in realtà virtuale è davvero complicato e necessita di anni e anni di studio, tra grafica 3d e programmazione.

Per tale motivo in questa sezione, oltre a indicare i migliori software per la realizzazione di virtual tour, segnalerò alcune agenzie che in Italia sviluppano realtà virtuale.

Risorse utili per la realizzazione di Virtual Tour

Google Tour Creator

Tour Creator è uno strumento sviluppato da Google per la creazione di virtual tour.
Realizzare dei virtual tour molto basici con Tour Creator è davvero semplice. Questo software permette di caricare delle foto a 360° oppure partire direttamente da quelle già presenti nella Street View di Google Maps.
Google Tour Creator permette di aggiungere al virtual tour degli audio e dei punti di interesse (hotspot) che guidino l’utente durante l’esperienza.

Marzipano

Marzipano è un software open source per lo sviluppo di tour a 360°.
Una funzionalità molto utile offerta da Marzipano è la possibilità di scaricare sul proprio computer i tour virtuali realizzati. Anche questo programma permette di realizzare dei virtual tour molto basici con funzionalità come l’aggiunta di hotspot che guidino l’utente.

Theasys

Theasys è un software gratuito per la realizzazione di virtual tour.
Questo software mette a disposizione centinaia di grandi icone da utilizzare come hotspot, con i quali è possibile fornire all’utente varie informazioni in diversi formati, tra cui anche mappe e audio. Gli hotspot di Theasys hanno un alto grado di personalizzazione e possono essere posizionati tridimensionalmente su qualsiasi superficie.

L’alto livello di personalizzazione di Theasys è apprezzabile anche per ciò che riguarda la fluidità con cui l’utente naviga il virtual tour, il livello di zoom (specifico per ogni foto) e la possibilità di aggiungere un logo o un menù di navigazione.

Un’altra funzionalità interessante di Theasys è il simulatore del tour su diversi dispositivi, che siano desktop, tablet o smartphone.
Il tour è condivisibile in diversi formati. L’unica funzione a pagamento di Theasys è la possibilità di scaricare l’intero virtual tour.

Kuula

Kuula è un software a pagamento per la realizzazione di virtual tour davvero piacevoli da visualizzare. Con Kuula puoi realizzare un numero illimitato di tour e ospitarlo sul tuo sito web.

L’editor di questa piattaforma è uno dei migliori e più facili da utilizzare. L’aggiunta di hotspot è semplicissima e il loro livello di personalizzazione è davvero alto.
Oltre alla possibilità di stabilire il livello dello zoom, Kuula permette di modificare i livelli di luce e colore o di aggiungere un filtro.

Cupix

Cupix è considerato uno dei migliori software per la realizzazione di tour a 360°.
E’ una piattaforma specializzata per il settore dell’architettura e dell’edilizia, e presenta una serie di funzionalità utili per la documentazione dei progetti e la visualizzazione degli spazi.

Il pannello di amministrazione è un po’ complicato da capire, ma dopo averci fatto un po’ di pratica può regalare grandi soddisfazioni.
Gli hotspot hanno un livello estremo di personalizzazione, e oltre all’inserimento di icone permette di inserire anche il logo della propria attività o qualsiasi forma o scritta in 3D.

Ben Claremont

Quello di Ben Claremont è forse il miglior canale Youtube dedicato alla realizzazione di virtual tour. Seguendo i suoi tutorial ti guiderà passo passo nella realizzazione di fantastici tour a 360°

Agenzie Italiane per la Realtà Virtuale

Arsenale 23

Nata nel 2007, Arsenale 23 è un’agenzia creativa che sviluppa progetti di realtà virtuale davvero spettacolari.
Dall’advertising agli eventi interattivi, dai siti web alle app, dagli spot ai contenuti per i programmi tv, passando dalla produzione video alla ricostruzione 3D, dal doppiaggio agli effetti speciali: il risultato del loro lavoro è un mix davvero unico.
Tra i loro clienti spiccano Eni, BNL, Rai, Nastro Azzurro, Unilever, Benetton, National Geographic e American Express.

Immersive Media Studio

Immersive Media Studio è uno studio con base in Italia e in Svizzera specializzato in produzioni video/grafiche creative, effetti visivi, video mapping, animazione 3D e sviluppo realtà virtuale e realtà aumentata.
Nel loro portfolio ci sono clienti come Il Sole24Ore, Maserati e Seat.

Realmore

Nata nel 2009, Realmore è un’agenzia specializzata in sviluppo di progetti di realtà aumentata e realtà virtuale. Attraverso le tecnologie a loro disposizione sono in grado di realizzare contenuti 3D digitali esclusivi per dispositivi wearables abilitando motion, body tracking e gesture control.
Le loro soluzioni spaziano dall’advertising, la formazione, l’intrattenimento, l’healthcare ed altro ancora.
Tra i loro clienti ci sono Bayer, Novartis, Unicredit, Toyota, UPS, Ermenegildo Zegna e Gruppo Piaggio.

Acas3D

Nata da un’esperienza ultraventennale nel rilievo tecnico e topografico, Acas3D è un’agenzia in grado di sfruttare moderne tecniche e tecnologie per il rilievo 3D per acquisire, digitalizzare e divulgare tour in realtà virtuale, con un focus particolare per siti culturali.

Musica

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Ho già parlato di alcune soluzioni che possono essere applicate al settore dell’intrattenimento in caso di epidemia, ma credo che per la musica vada aperta una piccola parentesi.

Con la nascita del web e degli mp3 il mondo della musica è totalmente cambiato.
I maggiori guadagni non derivano più dalla vendita dei dischi ma dai concerti.

Essendo assolutamente vietati gli assembramenti di persone durante un’epidemia, risultano vietati anche i concerti dal vivo.

Oltre a monetizzare grazie a piattaforme come Tunecore, con le pubblicità e il sistema di monetizzazione di Youtube (se si ha un grande pubblico e alti volumi di visualizzazioni), una soluzione, e valida alternativa ai concerti, possono essere i webinar.

L’esperienza dell’epidemia di coronavirus ci ha dimostrato come il video sia uno strumento più potente dell’audio. I concerti realizzati in live streaming sui vari social network fatti da cantanti e musicisti ne sono un esempio.

Il successo del video durante un’epidemia è dato dal fatto che il senso della vista riesce in qualche modo a sostituire la mancanza della presenza fisica. Ad esempio una semplice videochiamata riesce in un momento di isolamento a farci sentire molto più vicini rispetto a una telefonata.

Realizzando un concerto sotto forma di webinar a pagamento, un artista non può certo chiedere lo stesso costo del biglietto di un concerto fatto in uno stadio o in un teatro.
Anche se il costo sarà ovviamente più basso, ma la possibilità di raggiungere più persone sarà notevolmente più alto.

Infatti un concerto sviluppato come un evento online permette di abbattere non solo i costi degli organizzatori, ma anche quelli dei partecipanti, soprattutto riguardo gli spostamenti.

La qualità del video e dell’audio dello streaming del cantante o del musicista non possono essere quelli di mezzi casalinghi. Gli artisti devono dotarsi ad esempio di una fotocamera e microfono professionali, realizzando nelle proprie case una specie di piccolo studio di registrazione.

E-Commerce, Consegna/Prestazione a Domicilio (Commercio e Prestazioni Professionali)

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In caso scoppi un’epidemia, uno dei primi provvedimenti applicati dagli Stati è sicuramente una restrizione alla circolazione delle persone.

Tuttavia per permettere all’economia di girare ed evitare la guerra civile sarà sempre garantito un certo livello di circolazione delle merci, anche se minimo.

Con la chiusura dei negozi fisici, e di tutte le attività che si occupano di vendita al pubblico (come ristoranti, pub, bar, pizzerie, pasticcerie, ecc.), la vendita online e la consegna a domicilio si trasformano in una necessità.

Mentre per il commercio online e la consegna a domicilio esistono già delle valide soluzioni, che sicuramente si svilupperanno ulteriormente, la questione delle prestazioni a domicilio è un po’ più complessa.

In uno scenario epidemico far entrare un professionista nella propria casa, come ad esempio un idraulico o un elettricista per riparare un guasto, può rappresentare un grosso rischio per la diffusione del contagio.

Esistono però degli accorgimenti che permettono a un professionista di fare il proprio lavoro presso l’abitazione del cliente riducendo il rischio di contagio al minimo.

Dopo essermi confrontato con Ekotorre, società di servizi ambientali che nel Lazio si è occupata maggiormente di disinfezioni durante l’epidemia di Covid19, ho realizzato un elenco degli elementi che devono far parte dell’equipaggiamento necessario per effettuare una prestazione a domicilio in completa sicurezza, rispettando le norme stabilite dal Ministero della Salute.

Risorse utili per la vendita online e la consegna a domicilio

– WordPress e Woocommerce

Realizzare un ecommerce non è una cosa così impossibile!
Grazie a WordPress, un buon template, un plugin come Woocommerce e un bel po’ di lavoro nello sviluppo di contenuti (tra grafica, fotografia, descrizioni e testi) è possibile iniziare a vendere online.
Come per la realizzazione di un negozio fisico ci si affida a uno studio di architettura e a un’impresa edile, anche per la realizzazione di un ecommerce consiglio di affidarsi a dei professionisti nel settore.

PayPal

Una caratteristica che finora ha impedito la diffusione massiccia dell’ecommerce è la diffidenza nei pagamenti. Realizzare una truffa online, realizzando ad esempio un ecommerce ad hoc per rubare i dati di una carta di credito, non è poi così difficile. Offrire ai propri clienti il pagamento attraverso PayPal rappresenta un’importante garanzia.

PayPal è uno dei sistemi di pagamento online più conosciuti e utilizzati al mondo.
Grazie a PayPal gli utenti potranno effettuare acquisti sull’ecommerce in totale sicurezza, senza dover fornire nessun dato riguardante la loro carta di credito. Inoltre PayPal prevede una procedura di annullamento e contestazione del pagamento nel caso ci siano problemi durante l’acquisto.

Scalapay

Un’applicazione per i pagamenti online che negli ultimi tempi è riuscita a destare il mio interesse è Scalapay.

Oggi esistono migliaia di strumenti finanziari che permettono di acquistare prima e pagare poi nel tempo in comode rate. Tuttavia la maggior parte di questi strumenti comporta commissioni elevate per i clienti (spesso nascoste in piccoli codicilli contrassegnati da asterischi), calcoli di interessi complessi e tantissima documentazione.

Quello di Scalapay mi è sembrato un progetto con alla base grande senso etico. Permette di effettuare un acquisto su un ecommerce con pagamento rateale in modo semplice e senza costi aggiuntivi nascosti. Molti piccoli ecommerce si sono già affidati a Scalapay, ma anche qualche noto brand come BricoBravo e Liujo.

Deliveroo

Fondata a Londra nel 2013, Deliveroo è una società che si occupa di consegna di cibo a domicilio in più di 100 città del mondo, collaborando con più di 8000 ristoranti, da quelli gourmet fino alle grandi catene, e più di 15000 riders.
I piatti possono essere ordinati tramite l’applicazione o il sito web. Successivamente vengono consegnati dai rider, che li trasportano dal ristorante fino all’indirizzo indicato dal cliente.
Grazie all’uso di una potente tecnologia, Deliveroo monitora e gestisce gli ordini nel modo più efficiente possibile, assegnandoli in base alla posizione dei ristoranti, dei rider e dei clienti.
L’apprendimento automatico su cui si basa la tecnologia di Deliveroo aiuta a stimare il tempo necessario per la preparazione e la consegna di un ordine, che avviene in 30 minuti o anche meno.

Just Eat

Just Eat è una delle più popolari applicazioni per ordinare cibo a domicilio. A differenza delle altre società che si occupano di questo servizio, Just Eat agisce da intermediario tra ristorante e clienti.
Nata in Danimarca nel 2001, Just Eat ha oggi nel mondo milioni di clienti, ai quali permette di ordinare il cibo a domicilio in pochi semplici click, inserendo l’indirizzo di consegna, selezionando il ristorante preferito e scegliendo i piatti desiderati dal menù.
Presente in Italia dal 2011, Just Eat opera con ristoranti partner su tutto il territorio nazionale.

Supermercato24

Supermercato24 è un servizio che permette di ordinare la spesa online e riceverla direttamente a casa.
Servendo 35 province italiane, Supermercato24 mette in contatto i suoi utenti con degli shopper che andranno a fare la spesa al posto loro, secondo le preferenze dell’utente e del supermercato preferito.
Tra i supermercati partner di Supermercato24 ci sono ad esempio Auchan, Carrefour, Conad, Coop, Esselunga, Lidl, Eatlaly, Europsar, Eurospin, MD, Il Gigante, Natura Sì, Panorama, Pewex, Simply e Tuodì, ma è anche aperto a collaborare con nuovi partner.

Glovo

Glovo è un servizio di corriere a domicilio on demand che grazie alla sua app ritira i prodotti e li consegna a casa del cliente. A differenza di altri società di consegna a domicilio, Glovo, oltre ai piatti di ristoranti e la spesa, si occupa di della consegna anche di generi farmaceutici e molto altro ancora.
Fondata a Barcellona nel 2014, attualmente il servizio di Glovo è attivo in 200 città del mondo.

Risorse utili per la prestazione a domicilio

– Tuta e calzari monouso in Tyvek

Il Tyvek è un tessuto non tessuto sintetico simile alla carta ma difficilissimo da strappare.
Questo tessuto ha una protezione tale in grado di proteggere chi lo indossa ad esempio dal contatto con prodotti chimici altamente dannosi per la salute.
Tute e calzari in Tyvek vengono utilizzati in ambito igienico e sanitario, e rappresentano delle valide soluzioni per la protezione da contagio.

– Occhiali di protezione

Durante un’epidemia, come quella scatenata dal coronavirus Covid19, il contatto con le muscose, comprese quelle degli occhi, rappresenta una facile via per la diffusione del contagio.
E’ importante quindi che il professionista che effettua la prestazione a domicilio indossi degli occhiali di protezione.

– Guanti monouso

Sempre per evitare il diffondersi del contagio, la protezione delle mani è un altro aspetto molto importante. I guanti monouso che si trovano in commercio e che si possono usare in caso di epidemia sono quelli in lattice oppure in nitrile.
Delle due tipologie mi sento però di consigliare quelli in nitrile, in quanto hanno una resistenza meccanica (soprattutto alla perforazione) e chimica superiore a quella dei guanti in lattice.
I guanti monouso in nitrile garantiscono un alto livello di protezione, e oltre al settore igienico e sanitario sono spesso utilizzati anche per la manipolazione degli alimenti.

– Telo di protezione

L’esperienza dell’epidemia di Covid19 ci ha insegnato che qualunque tipo di contatto deve essere evitato. L’intervento del professionista che effettua la prestazione a domicilio deve prevedere contatti solo sull’area dell’intervento (come un quadro elettrico o un tuo guasto).
Anche i suoi attrezzi devono evitare contatti. Per questo è necessario che siano sempre poggiati su un telo monouso di protezione, che va velocemente smaltito alla fine dell’intervento.

– Mascherine FFP2 e FFP3

Una mascherina è un dispositivo di protezione che in caso di epidemia impedisce il diffondersi del contagio. Non tutte le mascherine però sono uguali e ugualmente efficaci!

Quelle più comuni sono le mascherine chirurgiche che vengono utilizzate in sala operatoria, ma anche da chi, affetto da una particolare patologia, le usa per proteggere gli altri. La funzione di queste mascherine è proprio quella di trattenere le particelle, come saliva e sudore, evitando che possano entrare in contatto con altre persone. Queste mascherine possono essere utilizzate solo da chi ha contratto il virus, ma non impediscono al soggetto sano di non infettarsi. La durata di queste mascherine è di un paio d’ore e dopo devono essere gettate.

Le mascherine Ffp2 e Ffp3 hanno una duplice valenza: riescono a proteggere chi le indossa dagli agenti patogeni esterni e contemporaneamente ad evitare a chi è stato contagiato di diffondere il virus.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le mascherine Ffp2 filtrano oltre il 92% delle particelle in sospensione, le Ffp3 invece arrivano a valori uguali o superiori al 98%. Entrambe le mascherine hanno una durata che va dalle 6 alle 8 ore.

Abbigliamento e Lusso

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Tra i settori che vengono più colpiti in assoluto da un’epidemia ci sono quello dell’abbigliamento e del lusso.

In uno scenario in cui tutti sono rinchiusi dentro casa, un capo d’abbigliamento alla moda o un bellissimo gioiello perdono la loro funzione primaria in quanto accessori.

Per sopravvivere a un possibile collasso del loro mercato, nel caso in cui l’epidemia duri per un periodo di tempo molto lungo, le aziende che operano nel settore della moda e del lusso devono assolutamente riprogettare i loro prodotti in modo che possano essere utili alla vita dell’uomo.

I primi a dirigersi verso questa soluzione devono essere i grandi brand della moda e del lusso. Grazie a loro anche altri marchi più piccoli sceglieranno poi di adottare soluzioni simili.

Abbigliamento e gioielli devono essere ripensati secondo logiche che guardino alla tecnologia o al benessere, piuttosto che alla pura estetica.
Ovviamente l’utilità verso l’essere umano di questi nuovi prodotti dovrà essere sempre dimostrata e certificata da un istituto che ne attesti le proprietà.

Un esempio che mi sento di fare nel mondo della gioielleria è CU29 di Bakr Group.

CU29

CU29 è una linea di braccialetti in rame sviluppata da Bakr Group.
L’idea nasce nel 2015 dall’interesse di creare gioielli innovativi che potessero dare benefici alla salute di chi li indossa.
Riscoprendo i benefici che, sin dai tempi antichi, gli elementi presenti in natura possono apportare alla salute dell’essere umano i loro studi si sono incentrati sulle proprietà del rame.

Questo metallo che la natura mette a disposizione dell’uomo è già utilizzato in moltissimi ambiti, quali la medicina, l’architettura, l’agricoltura, ecc.
Attraverso una serie di ricerche scientifiche autorevoli, come il PubMed, e numerosi test a livello chimico, Bakr Group ha appurato i benefici che tale metallo apporta una volta indossato da un essere umano.
L’acidità e la sudorazione della pelle sviluppano un processo chimico che permette di attivare molte delle proprietà del rame: proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, sollievo dai sintomi dell’artrite e attivatore di molti altri processi metabolici.

Gli studi apportati sull’utilizzo del rame in campo medico, si stanno espandendo sempre di più e nel tempo le ricerche saranno sempre più dettagliate, grazie anche all’ausilio di macchinari e strumenti sempre più avanzati. Basti pensare che molte aziende sanitarie di prestigio stanno già impiegando il rame anche nell’allestimento delle sale operatorie, poiché anti batterico al 99.9%. L’associazione che tutela a livello internazionale l’utilità del rame è la Copper Alliance.

Acquistabile non solo in gioielleria, ma anche in numerose farmacie, CU29 è un braccialetto che unisce stile e benessere, e viene consegnato al cliente con tutte le informazioni riguardanti le sue proprietà benefiche.

Automotive

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In caso di epidemia, la restrizione apportata alla circolazione delle persone per evitare il diffondersi del contagio colpisce duramente un altro settore: quello dell’automotive.

Mentre per le aziende che si occupano di trasporto merci o consegna a domicilio avere mezzi come camion, furgoni, scooter, diventa sempre più importante, per un privato acquistare un’automobile è qualcosa a cui si può facilmente rinunciare.

La soluzione per questo settore è sicuramente il noleggio a breve termine, magari per andare a fare una grande spesa al supermercato o per recarsi in farmacia.

In alternativa ai servizi di consegna a domicilio di cui ho già parlato, il noleggio a breve termine potrebbe essere una soluzione valida anche per quelle attività che sporadicamente devono effettuare la consegna a domicilio.

I tanti servizi di car sharing già attivi in Italia, come ad esempio Car2Go o Enjoy, sono un ottimo punto di partenza a cui può ispirarsi il settore dell’automotive. Per rappresentare una soluzione valida, però, dovrebbero prevedere la disinfezione dell’auto ogni volta che viene noleggiata da un nuovo conducente.


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